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Bielsa, un Loco per la Lazio giugno 23, 2016

Si prospetta assolutamente scoppiettante il prossimo campionato della nostra Serie A. Con Mourinho che ormai ha abbandonato il bel paese e con Antonio Conte volato anche lui oltre manica, ci mancava un vero personaggio in panchina capace non solo di far sognare, ma di far sempre e comunque notizia. A risolvere questa cosa ci ha pensato però l'ultimo a cui si poteva pensare ovvero Claudio Lotito, patron della Lazio e famoso per essere uno tutt'altro che dalle spese facili. Invece questa volta ha stupito tutti e, dopo una lunga trattativa, è riuscito a strappare il sì per sedere sulla panchina degli aquilotti niente di meno che a Marcelo Bielsa, El Loco. Il presidente biancoceleste ha convinto il tecnico proponendo un contratto annuale, con una cifra che raggiunge i 3 milioni di Euro netti compreso il compenso per lo staff, con un bonus in caso di qualificazione alla Champions League, promettendo anche piena autonomia nel mercato e che la squadra non fosse smantellata nei suoi pezzi pregiati, anche se il centrocampista Antonio Candreva probabilmente verrà sacrificato per fare cassa. La notizia ha subito riscaldato l'ambiente laziale da tempo assopito tra l'ormai cronica contestazione sia alla dirigenza che alle misure anti violenze prese per lo stadio Olimpico ma anche da l'ultima deludente stagione.

 

Un allenatore maniacale

Non capita a tutti gli allenatori viventi di vedersi dedicare uno stadio. Dopo i successi con il Newell's Old Boys infatti la squadra argentina ha dedicato a Bielsa il proprio impianto, caso più unico che raro. Questo è dovuto al fatto che, oltre ad essere un allenatore vincente, il tecnico argentino è uno che ti conquista perchè nel calcio è una sorta di rivoluzionario. Ed è proprio questa proprio la figura che serviva per ridisegnare la Lazio in un compito che sarà difficile come quello di un suo tifoso se per dei lavori di ristrutturazione bagno Roma. Finora in Europa le esperienza del Loco sulle panchine dell'Espanyol, dell'Atletic Bilbao e del Marsiglia sono state altalenanti, ma ha sempre stregato i suoi tifosi. Se il marchio di fabbrica di Zeman è il 4-3-3 quello di Bielsa è il 3-3-1-3, che può essere applicato in svariate varianti. Un'altra delle caratteristiche del tecnico infatti è la la maniera maniacale con cui prepara le partite, una sorta di stakanovista del calcio capace di stare per giorni chiuso in casa a guardare filmati di partite. Un personaggio niente male, ci divertiremo.

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Categoria: Miscellanea

Il corporate barter: tutti i vantaggi e le potenzialità giugno 20, 2016

Capita spesso che i dirigenti aziendali, si ritrovino a operare compravendite sempre con la stessa logica: piazzare merce, ottenere denaro e utilizzarlo per acquistare ciò di cui si ha bisogno. Tuttavia questo non è l'unico modo di operare sul mercato e spesso non è nemmeno il più vantaggioso. Soprattutto in un periodo in cui le realtà economiche di tutto il mondo sono molto provate, la pratica conosciuta come corporate barter presenta notevoli opportunità per le aziende più attente e permette loro di effettuare scambi profittevoli anche nelle situazioni e i contesti finanziari più difficili.

Il corporate barter: origine e funzionamento
Che ci crediate o no, il barter è la più antica forma di scambio che ci sia. Essa precede l'origine del denaro e ha sempre affiancato la moneta durante tutto l'arco della storia umana. Barter è infatti una parola inglese che vuol dire baratto: il corporate barter, pertanto, non è altro che la logica del baratto applicata ai meccanismi d'impresa. Si possono così cedere i propri asset, proprietà di vario tipo, in cambio di beni e servizi necessari per il funzionamento della realtà aziendale o addirittura per delle ore di lavoro.
Potreste trovare sorprendente il fatto che una soluzione così semplice e conveniente non goda di grande fama. Ciò dipende proprio dal fatto che spesso i direttori di azienda ragionano in modo unidirezionale e agiscono legandosi molto al denaro e alla liquidità in generale, ignorando le potenzialità di altre strade come questa.

I vantaggi derivanti dal corporate barter
Vi siete chiesti perché il baratto è sempre esistito fin dalla nascita dell'uomo? La risposta risiede in tutti i vantaggi che offre alle parti in gioco: andiamo ad osservare i principali, ma ricordate che, a seconda del tipo di azienda che gestite, potreste trovarne altri più specifici e particolari.
– Il corporate barter vi consente di operare in situazioni di difficoltà finanziaria ed economica. Mancano la liquidità, le risorse o i finanziamenti? Il baratto è la risposta a tutte le esigenze di questo tipo. Esso inoltre crea l'occasione di operare in contesti economici più problematici, come un Paese ad elevato tasso di inflazione.
Vi offre una serie di vantaggi per le logiche di magazzino. Sapete molto bene che il magazzino ha dei costi: gestione, stoccaggio, inventario e così via. Occorre acquistare e mantenere gli spazi. Inoltre, correrete sempre il rischio che le giacenze di magazzino diventino obsolete e dunque non riusciate più a piazzarle sul mercato. Barattarle vi consentirà di aumentare la velocità di rotazione del magazzino e dunque risolvere in un colpo solo tutti questi problemi.
Il corporate barter è uno scambio più conveniente rispetto a quello in denaro. Se ci pensate è logico: barattando i vostri asset, state usando dei beni e dei servizi che avreste venduto in mesi (forse anni) di compravendita per investire oggi. Questo, in economia aziendale, vuol dire massimizzare il proprio ROI, il ritorno sugli investimenti.
Permette di creare network solidi e duraturi. Avviare delle partnership con altre aziende significa allacciare rapporti di collaborazione proficui per entrambe le parti, che possono essere ripetuti facilmente nel corso del tempo.
Si può effettuare praticamente ovunque e con chiunque nel mondo. A chi non servono prodotti e servizi? Se avete mercato per ciò che producete o fornite, ci sono di sicuro dei partner che vi aspettano.
Si può realizzare in modo rapido ed efficiente. Questo anche grazie alle agenzie che si occupano di gestire il barter delle aziende che non hanno tempo di farlo per sé.

Come avviare delle operazioni di corporate barter
Se i vantaggi che abbiamo visto vi interessanto ma siete dubbiosi sulla possibilità di poter realizzare un corporate barter di persona, non vi preoccupate. Come abbiamo già anticipato, esistono società che lavorano da intermediari tra aziende interessate a barattare i propri asset con altre. Esse vi forniranno assistenza su ogni aspetto e ogni fase del processo: valuteranno i vostri asset, si occuperanno di trovare chi fornisce ciò che vi serve e di realizzare scambi di pari valore, proficui per entrambi. Ampliate le vostre vedute ed entrate in contatto con una di queste realtà: scoprirete un potenziale di mercato che non avreste mai immaginato.

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Seo Agency: cosa sono e a cosa servono? giugno 18, 2016

Il mondo del web, se da una parte rappresenta un enorme bacino di informazioni e di possibilità, sia per coloro che ricercano che per coloro che propongono un prodotto o un servizio, dall'altra appare spesso come un labirinto in cui è difficile trovare una via d'uscita. Nonostante gli strumenti messi a disposizione della collettività, grazie all'automatico diffondersi delle notizie e delle applicazioni, consentono, anche per chi che non presenti specifiche competenze tecniche, di creare autonomamente il proprio sito internet. Logicamente, un conto è realizzare un portale un altro è invece renderlo fruibile e conoscibile in quanto le dinamiche della rete rispondono a determinate regole non scritte, relative all'indicizzazione e alle successive visualizzazioni. Da studi in materia è emerso come la maggior parte delle persone che utilizzano internet e ricercano un qualcosa, si avvalgono dei motori di ricerca inserendo le keywords, ossia le parole chiave che rimandano ad un concetto. Affinchè il proprio sito internet abbia mordente sul mercato, è fondamentale collocarlo nelle prime pagine dei risultati dei motori di ricerca, in modo da renderlo immediatamente individuabile dai clienti.

Il Seo

Seo è l'acronimo di Search Engine Optimization e riguarda l'ottimizzazione dei contenuti web atta ad implementarne la diffusione. Quando si desidera pubblicizzare un prodotto o un servizio non è possibile affidarsi al caso nè tanto meno al fai da te ma occorre avvalersi dell'assistenza personalizzata di professionisti del campo. Le Seo Agency, in particolare, rappresentano il punto di riferimento per coloro che desiderano lanciarsi in rete e, soprattutto con la massiccia introduzione dei social network nella vita quotidiana, hanno bisogno della massima attenzione. Tali realtà si basano sulla collaborazione di diversi professionisti in quanto la materia necessita di un'assistenza a 360 gradi che coinvolga designer, informatici, esperti dei contenuti ed analisti, che sappiano porsi un obiettivo e raggiungerlo. Si rivolge ad una Seo Agency anche chi desidera rinfrescare un marchio antico, fornendo una nuova immagine più incisiva e moderna. In Italia, ad esempio, sono molte le imprese familiari, fondate molti anni or sono che, per una maggiore competitività sui mercati, si mettono in gioco con vere e proprie operazioni di restyling. Anche in questi casi, l'intervento di professionisti è di fondamentale importanza in quanto non si può rischiare di perdere una clientela solida e compatta, conquistata in tanti anni di attività.

Il business plan

Le Seo Agency, nello svolgimento della propria attività di consulenza, organizzano i propri interventi per step, cioè individuando, in maniera sistematica, tutti le operazioni da svolgere al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato, ossia l'ottimizzazione sui motori di ricerca. Una prima analisi viene dedicata alla tipologia di prodotto o di servizio da diffondere, verificando le dinamiche aziendali, le possibilità di crescita e l'individuazione di punti deboli e punti forti, sui quali basarsi. In seguito, si redige un vero e proprio business plan, un piano d'affari volto ad incrementare i volumi e ad utilizzare la rete come un volano per il raggiungimento di tale scopo. Il sito internet, in particolare, poichè costituisce la vetrina che viene mostrata al pubblico, viene realizzata, o rielaborata, per essere maggiormente attraente e funzionale, corredandola di foto, video ed informazioni. I contenuti, ossia i testi che vengono inseriti, vengono strutturati nell'ottica Seo, finalizzati alla visualizzazione massiccia. Gli esperti di Seo sono coloro che riescono a redigere un testo, corredato di determinate parole chiave, idoneo a figurare tra le prime pagine dei risultati dei maggiori motori di ricerca al mondo. Si tratta dunque di sfruttare la potenza della parola che, mentre in passato si trasmetteva da persona a persona, con racconti di esperienze, valutazioni ed espressioni di preferenza, oggi invece si raggiunge attraverso il web. L'assistenza della Seo Agency guida il cliente in tutti gli aspetti tecnico-pratici, con una particolare attenzione alle normative e alle tutele anti plagio. E' essenziale che i testi contenuti nei siti internet che si desidera ottimizzare siano unici, ricavati da un'attenta attività di ricerca e non travisati da altri siti o da altre fonti.

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I pro e i contro della dieta vegetariana giugno 15, 2016

La dieta vegetariana è decisamente di moda. L’Italia è al primo posto per numero di vegetariani in Europa, anche per la facilità con cui si trovano i vegetali nei nostri mercati e sulle nostre tavole, grazie al clima e alla dieta mediterranea. 

Anche se non è indispensabile eliminare la carne per nutrirsi in modo sano, è importante evidenziare che per la prevenzione del cancro la scelta vegetariana apporta dei vantaggi . 

Il segreto, alla fine, sta nella quantità: per diminuire attraverso l’alimentazione l’incidenza dei tumori non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale (come latte e uova, ma anche carne); è certamente utile, però, aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi. 

I vegetariani affermano di aver rinunciato alla carne perché non sia etico uccidere animali per cibarsene. 

Molte persone abbracciano la dieta vegetariana nella convinzione che si tratti del modo più sano di mangiare . Non sempre  fanno la loro scelta sulla base di dati scientificamente validi, e sono spesso scettici nei confronti della medicina scientifica. Il rischio, in questi casi, è di non dare abbastanzapeso al parere dei medici in caso di carenze. 

Produrre carne  ha un impatto ambientale importante, sia in termine di emissione di gas serra sia in termini di consumo di cereali. Per nutrire gli animali da carne, si utilizza il 35% dell’intera produzione mondiale di cereali.  

La dieta vegetariana può rispondere al fabbisogno di un adulto sano a patto di consumare una gran varietà di cibi, nella quantità giusta. 

Vi sono alcuni componenti della dieta ai quali è necessario fare particolare attenzione.  

Le indicazioni fornite dal ministero per l’Agricoltura degli Stati Uniti d’America sostengono che sono indispensabili: 

le proteine 

il ferro 

il calcio 

lo zinco  

la vitamina B12 

gli acidi grassi omega3. 

Come comporre un menu vegetariano: 

Cereali: sono alla base dell’alimentazione. Se ne devono consumere almeno sei porzioni al giorno (es. 30 grammidi cereali, o una fetta di pane). 

Legumi o altre fonti di proteine: ognni giorno  sono necessarie cinque porzioni di cibi ricchi di proteine (scegliere per esempio tra: mezza tazza di piselli, lenticchie, fave cotte, tofu o noci, un uovo , 50 grammi di formaggio). 

Meglio privilegiare i legumi rispetto a latticini e uova per non eccedere nei grassi. 

Vegetali: sono necessarie quattro porzioni di vegetali al giorno (una porzione è pari a mezza tazza di verdure cotte o una tazza di verdure crude, o un bicchiere di centrifugato di verdure. 

Frutta: si consigliano due porzioni di frutta al giorno pari a un frutto intero o un quarto di frutta secca. Spremuta di agrumi senza zuccheri o centrifugato . 

Grassi: si considera utile l’introduzione di tre porioni di grassi al giorno, pari a un cucchiaio pieno di olio d’oliva, oppure a un quarto di avocado. 

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Categoria: Food

Le varietà di porfido e il loro utilizzo giugno 14, 2016

 

Che cos’è il porfido e le sue caratteristiche

Il porfido è una delle pietre più diffuse al mondo: infatti è di origine vulcanica ed effusiva, in quanto formatasi dalla lava solidificata. È composto da una base in pasta vetrosa o macrocristallina punteggiata da piccoli cristalli, la cui lunghezza va dai 2 ai 4 millimetri: i cristalli non superano mai il 30-35% del materiale totale e appartengono a diverse tipologie. Infatti sono per lo più quarzi (anche per questo motivo questa pietra viene soprannominata porfido quarzifero), mentre sono presenti in misura minore i feldspati e le miche. In base alla composizione cambia anche il colore del porfido, che può andare da un marrone medio a un bel grigio chiaro. Tuttavia esistono anche varietà bordeaux, rosse e violacee. Questa pietra si caratterizza per essere molto resistente sia agli urti e alle sollecitazioni meccaniche che all’azione degli agenti atmosferici: infatti non si scolorisce a causa dei raggi ultravioletti del sole ed è antiscivolo. Per questo è spesso impiegata negli ambienti esterni, in quanto consente di realizzare rivestimenti molto funzionali, pratici e assolutamente sicuri per le persone che ne usufruiscono.

Le varietà di porfido più note e apprezzate

Esistono tante varietà diverse di porfido, ognuna legata a una particolare località di estrazione: infatti, a seconda del luogo, il colore della pietra cambia perché il giacimento ha una conformazione geologica differente. Allo stesso tempo si impiegano diverse tecniche di coltivazione. Una delle varietà più famose e conosciute è il porfido del Trentino, che viene estratto e lavorato soprattutto sull’Altopiano di Pinè e nella Val di Cembra. Soprannominato anche oro rosso per il suo aspetto particolare, si caratterizza per avere una colorazione davvero variegata: in particolare lo si trova in tutte le tinte del violaceo, del rosso, del grigio, del bordeaux e del marrone. Il porfido del Trentino è formato da diverse stratificazione piane e naturali, fattore su cui si incentra il processo di selezione della destinazione d’uso del materiale e la sua preparazione per la lavorazione successiva. Davvero spettacolare, la sua estrazione risulta il settore trainante dell’economia dei comuni di Fornace, Albiano e San Mauro. Un’altra varietà italiana molto apprezzata e veramente pregiata viene estratta nella Val Camonica, per la precisione a Bienno, in provincia di Brescia: si tratta del porfido ornamentale viola, particolarmente usato per creare rivestimenti e dettagli eleganti e di valore negli ambienti interni. Infine, in provincia di Varese, nel territorio di Cuasso al Monte, si trova un sito estrattivo che dà una varietà molto particolare di porfido. Si differenzia da tutte le altre tipologie per per le sue grandi proprietà meccaniche (infatti risulta davvero resistente) e per la sua colorazione particolare, di una sfumatura rosso-rosata esclusiva.

Le destinazioni d’uso del porfido e l’utilizzo della pietra

Il porfido ha un gran numero di destinazioni d’uso e di applicazioni, la maggior parte delle quali riguardano gli ambienti esterni: infatti questa pietra è ingeliva, estremamente resistente al freddo, a forti sbalzi termici e a temperatura molto elevate. In particolare il porfido è usato per creare rivestimenti, pavimentazioni o camminamenti esterni sia in ambito pubblico che in quello residenziale. In questo caso si utilizzano ciottoli oppure piccoli cubetti, il cui nome cambia in base alla località geografica: infatti questi elementi vengono chiamati bolognini nell’Italia Settentrionale e sampietrini in quella Centrale. Meno diffuso è l’uso di lastre di medie dimensioni. Questo genere di pavimentazioni impiegano anche il porfido rosso di Cuasso al Monde e il porfido del Trentino. Invece il porfido viola della Val Camonica è utilizzato per creare targhe, pareti ventilate e rivestimenti interni. In particolare le varietà con una notevole colorazione di grande effetto sono usate anche per l’arredo esterno e per realizzare elementi architettonici e finiture decorative, come pilastri, colonne, davanzali, piani di cucina e scale. Infine c’è da tenere a mente che questo materiale lapideo può essere sfruttato anche sotto forma di ciottoli, granulati e ghiaia quando viene frantumato: in questo modo non vi sono scarti di lavorazione e l’impatto ambientale è minimo.

 

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Categoria: Casa Miscellanea

Domini .it e .com a confronto

Appioppare un “suffisso” nazionale o internazionale a un sito può avere un significato preciso. E perfino un peso, in termini di visibilità.

Perlopiù non ci badiamo, tendiamo a memorizzarlo o a delegare tale incarico alla sezione “preferiti”, e non ci pensiamo più. Eppure il nome di un website è frutto, di solito, di un’attenta analisi, se non addirittura di uno studio. E quella “particella” finale? Se il sito è italiano il più delle volte è un .it, ma può essere pure un .com. Ha importanza? Magari è una di quelle domande che vi ponete senza attendere la risposta; tuttavia, non si tratta di una scelta casuale, e qualora doveste farla in occasione della registrazione di un dominio vi conviene rifletterci un attimo. O magari di più. Ve lo potrebbero confermare gli esperti di Giga.it.
La terminazione, questa sconosciuta
Il ccTLD, ovvero Country Code Top-Level Domain, sommariamente serve a determinare la provenienza di un sito, ed è posto alla fine del suo indirizzo. Quando leggiamo .it alla fine, in soldoni significa che il sito è italiano. In linea di principio, e a parità di disponibilità, si può optare tanto per questo quanto per un .com (che in teoria denota la natura commerciale dell’argomento trattato). Meglio ancora se ce li si può assicurare entrambi, in maniera da tutelare il “marchio” a tutto campo. Però ormai le possibilità si sono moltiplicate, e non sono da escludere i sempre più gettonati .info, .biz, .net, .org e .eu; anzi sarebbero da aggiungere, se avete sufficienti mire (e facoltà). Questo evita il poco piacevole inconveniente di ritrovarsi un sito avversario che sfrutta il vostro nome con un country code differente e poi magari si piazza meglio del vostro sui motori di ricerca.
Come amministrare un sito “bifronte”
Facciamo finta che vi siate limitati alla registrazione dei domini principali, .it e .com: come conviene agire? Anzitutto, è bene stabilire quale dei due “comanda”, in modo da promuoverlo, indicizzarlo efficacemente e attribuirgli una casella di posta elettronica ufficiale. Diciamo che tale “onore” spetterà al .it? Allora potrete collegare anche il .com, che magari sfoggerà i medesimi contenuti, tramite un semplice reindirizzamento. Certo, se foste in grado di esprimervi pure in inglese o disponeste di qualcuno capace di tradurre i testi in inglese (all’occorrenza a pagamento), ecco che vi ritrovereste con una seconda versione opportunamente “internazionale” (perfino nel Top-Level Domain) del vostro sito. D’accordo, non tutti imboccano (perché non ne hanno modo o semplicemente non interessa loro) questa strada; allora è meglio puntare a essere facilmente reperibili, naturalmente con il .it, sui vari Google, Yahoo e MSN nostrani.
Questione di “bandiera”
I motori di ricerca, per loro natura e spontanea propensione, hanno tendenza a privilegiare i siti che fanno riferimento alla propria lingua e alla propria nazionalità. Google.fr non potrà che selezionare anzitutto degli indirizzi francesi; analogamente, Google.de non potrà che mettere in testa dei siti tedeschi, Google.es darà spazio prima agli spagnoli, Google.co.uk ai websites del Regno Unito, e così via. Per l’appunto, se il vostro obiettivo è quello di apparire ben piazzati fra i risultati in idioma inglese (vuoi o non vuoi, quelli che predilige Google.com), la soluzione preferibile è connotare il vostro sito con un bel .com, o comunque attribuire maggiore importanza a quest’eventuale “diramazione”.
Gli indiscutibili vantaggi del .com
Al pari del .org o del .net, il più diffuso .com, in fondo, è la via ottimale da percorrere anche per siti in italiano o in altre lingue diverse dall’inglese, soprattutto se le keywords che vi preme lanciare sono “locali” (tanto per dire, “piadina”, “gianduiotto” o “tiramisù”). E i risultati ovviamente saranno buoni sia per Google.com sia per Google.it. Il .com, in quanto dominio internazionale, consente una maggiore facilità di manovra qualora si desideri cambiare qualche dettaglio sull’intestatario, fare una registrazione ex-novo o aggiornare una configurazione: tutto avverrà in tempi alquanto rapidi. In tal senso, i .it sono appesantiti da regole farraginose e da una burocrazia limitante. Insomma, per quel che concerne un’attivazione il rapporto può arrivare a essere addirittura di dieci minuti per il .com contro una settimana per il .it (sempre che non intervengano problemi d’altro genere). In Italia, oltretutto, a volte le normative mutano in corsa e possono spuntare nuovi obblighi di registrazione dall’oggi al domani. Rischio ben più ridotto se ci si affida a un server statunitense.
Vi siete mai posti il quesito: .it o .com?

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Il posizionamento sui motori: Punti chiave e passi falsi.

Il posizionamento di un sito sui motori di ricerca, è la risposta ad alcune strategie di contenuto, marketing e vere e proprie tecniche web, che consentono di ottenere e soprattutto mantenere, posizioni di rilievo tra i risultati.
Ogni ricerca effettuata da un utente, produce una serie di risultati che non è assolutamente affidata al caso, ma frutto di una serie di algoritmi sviluppati dai singoli motori, i quali, restituiscono una lista di risposte che contengono le parole ricercate (keywords).
Attenzione però, non si tratta di un semplice counting di parole chiave e cominciamo col dire, che non servirà farcire un sito o un blog, dei termini più facilmente ricercati.
Alla determinazione del posizionamento bisogna aggiungere molteplici altri fattori, quali: la qualità e il contenuto dei testi, la popolarità sul web (numero di visite di un sito, link correlati, collegamenti ai social) e non ultimo elemento, la conoscenza delle principali tecniche SEO (Search Engine Optimization) e di analisi dei motori di ricerca.

Difficilissimo? No, non lo è ma niente spazio all'inventiva o all'approssimazione. In quest'articolo, vi forniremo degli utili spunti su cosa si intende per motori di ricerca, quali strumenti usano per analizzare le nostre pagine e quali sono le mosse vincenti per un posizionamento sui motori di successo:

-I motori di Ricerca

Possiamo immaginare un motore di ricerca come un grande archivio, dove confluisce tutto quello che viene rilasciato in rete. La sua funzione è di analizzare costantemente il www "world wide web" al fine di individuare, catalogare e "posizionare" (secondo dei parametri che vedremo più avanti) tutti i siti che incontra.
Per far ciò, vengono adottati dei programmi, chiamati "spider" che, come dei ragni, inglobano tutte le informazioni e le tessono facendole incontrare con tutti i collegamenti esistenti e possibili, creando quindi una vera e propria ragnatela di siti, indirizzi, link ed informazioni che possono costituire una risposta alle ricerche fatte dai propri utenti.

-Come funziona e quali criteri adottare, per un buon posizionamento sui motori di ricerca

1) Utilizzo delle keyword (parole chiave)

Le parole chiave sono costituite dai termini che, presumibilmente, gli utenti useranno per effettuare una ricerca. Individuare e quindi inserire nei siti che dovranno essere posizionati, queste parole, può sembrare scontato e, ai più inesperti, un' operazione marginale. Se le keyword sono sufficienti nel testo complessivo e soprattutto ben posizionate e aderenti ai termini ricercati, il motore di ricerca posizionerà questo testo tra i primi.
Occhio però, a non cedere alla tentazione di infilare qua e la in maniera studiata e meramente strategica queste parole. I motori di ricerca infatti individuano e penalizzano le pagine costruite artificialmente, dove cioè, i termini utilizzati non corrispondono a frasi di senso logico e compiuto e non c'è attenzione alla qualità dei testi.
La razionalizzazione dell'utilizzo di queste parole in un testo da posizionare sul web, è fondamentale non solo per acquisire la "rispettabilità" da parte dei motori di ricerca, ma anche per emergere tra gli innumerevoli competitors che possono potenzialmente trattare gli stessi temi e utilizzare le stesse keywords o keyphrases.

2) Qualità, più che quantità.

Per guadagnare non solo l'attenzione degli utenti del web ma il tanto agognato buon posizionamento, bisogna farsene da subito una ragione e concentrarsi sulla qualità dei contenuti più che alla quantità di informazioni, immagini, effetti speciali e trucchetti.
Le pagine analizzate dai server dei motori di ricerca dovranno, per non finire nel limbo dei link mai trovati, essere molto aderenti al tema trattato e assolutamente originali, senza scopiazzature e accozzaglie di riferimenti esterni.
Creare pagine zeppe di keywords, immagini accattivanti, effetti mediatici e link esterni, magari pubblicitari, non solo non le differenzierà tra le migliaia di pagine simili circolanti sul web senza destare alcun interesse specifico ma le esporrà anche al rischio di essere definitivamente bannate dai motori di ricerca che, considerata la immensa mole di richieste da gestire, tende a scremare e catalogarle in indici secondari e supplementari pari ad un dimenticatoio.

3) New entry: La popolarità sul web

Negli ultimi anni si è cominciata a dare attenzione ad un ulteriore parametro nella determinazione del posizionamento di una pagina: la sua popolarità tra gli utenti del web.
I criteri che interessano agli spider sono, non solo quanto pesi la popolarità di chi edita la pagina (un'importante società con un marchio ben noto sul mercato avrà, sicuramente e automaticamente una priorità acquisita e maggiore rispetto ad una semplice pagina personale trattante lo stesso tema o articolo) ma anche l'indice di popolarità della pagina stessa, cioè, quante volte viene visitata, condivisa e "linkata" o quanto, ad esempio, possa essere suggerita come interessante. C'è da dire che questo indice, così come gli altri elencati, non viene pesato da tutti i motori di ricerca allo stesso modo e non tutti lo prendono in considerazione ma la tendenza, sempre più "social", del web fa pensare che presto diventerà un fattore probabilmente discriminante nel posizionamento.

Gli spunti forniti in quest'articolo, hanno l'intento di consentire un primo approccio a questo mondo complesso e sempre in evoluzione e decidere se val la pena approfondirne tutte le caratteristiche per tentare da soli la scalata verso un posizionamento di successo o affidarsi a dei professionisti del settore.
In entrambi i casi, per dei risultati soddisfacenti e duraturi ricordate l'unica e inderogabile regola: Niente improvvisazioni.

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Gomorra: una serie diseducativa?

La seconda stagione della serie televisiva di Gomorra, in onda su Sky Atlantic, sta registrando il record di ascolti. Su tutti i social ci sono discussioni e commenti, la maggior parte dei quali entusiastici. Molti parlano di serie rivelazione. Sono nate persino delle app che elencano le frasi dei personaggi.

Ma oltre ad avere tanta popolarità, la serie ha ricevuto anche ampie critiche.

Il libro

La serie Gomorra, nasce dall'omonimo libro di Roberto Saviano uscito nel 2006 dalla Mondadori. Il romanzo ha venduto 2.250.000 milioni di copie in Italia e dieci milioni di copie nel mondo. E' stato tradotto in almeno dieci lingue. Il libro è stato oggetto di dibattito nel nostro paese per chi ha ritenuto che nel proprio libro, l'autore non sia stato fedele hai fatto ma abbia volutamente esagerato, dipingendo una società differente da quella reale.

Ciò nonostante Saviano è subito diventato un esponente dell'antimafia, e ricevendo minacce al punto di dover girare con una scorta.

Nel 2008, il libro è diventato un film, ma anche uno spettacolo teatrale.

La serie: le critiche

Le critiche alla serie sono state numerose. Molti hanno parlato di Gomorra con una serie del male, dove i cattivi sono vincenti, girano con macchine meravigliose, una su tutti le numerose Porsche Roma, dalla Boxter 987 alla Turbo Cayenne, hanno case dal gusto discutibile ma sicuramente ricche; organizzano feste in ristoranti di lusso.

Inoltre, in molti hanno mosso critiche riguardo all'immagine di Napoli e della Campania che viene fuori dalle immagini: sparatorie, omicidi, bombe, neppure una pattuglia vera della polizia in due serie a fermare qualcuno. Effettivamente è vero: non ci sono i buoni in Gomorra. Ma è anche vero che di Napoli, si vede soltanto una parte: l'altra parte, quella di gente onesta, che lavora, che usa meno il dialetto, che va ai musei, non viene proprio menzionata, forse perché, come in molte altre città italiane, le due realtà non entrano minimamente in contatto.

Sono in molti invece quelli che pensavo che la serie, come il libro, non abbia fatto altro che dare voce a una realtà scomoda che più di un politico e non solo preferisce non guardare e passare sotto silenzio. Il telegiornale ogni giorno senza dubbio da' notizie di una situazione delle periferie del le grandi città, non solo a Napoli, che non è di certo sotto controllo: Gomorra fa proprio questo, evidenzia una situazione che esiste.

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Offerte per il prossimo capodanno: come e dove risparmiare giugno 13, 2016

Non è mai troppo presto per cominciare ad organizzare il capodanno, anzi tutt’altro perché organizzandolo già adesso potrete evitare di trovarvi ad affrontare sorprese dell’ultimo minuto.

Molti di noi sono convinti di non trovare ancora nessun tipo di pacchetto viaggi per quel periodo, invece è proprio lì che vi sbagliate perché sia le agenzie che il mondo di internet si muovono già verso i pacchetti viaggi dedicati all’ultimo giorno dell’anno. L’obiettivo, sempre e comunque, è quello di rilassarsi insieme al partner e con i propri amici e cercare di risparmiare sul budget.

Le proposte sono molto varie e adatte a tutte le tasche e i gusti: dal weekend in una capitale europea, alla settimana in un posto esotico, alla spa per due o alla baita in montagna, insomma anche se non avete ancora le idee chiare gli spunti sul web non mancano di certo.

Quando si parla di organizzare il capodanno a Roma molti preferiscono far da se, evitando i rapporti con le agenzie di viaggi, complici anche i numerosi portali dedicati all’organizzazione dell’evento, che propongono pacchetti per eventi che si terranno in città o per i viaggi.

Molti siti, già in questa parte dell’anno, hanno già predisposto i pacchetti viaggio a Roma, in giro per l’Italia e l’Europa in modo tale da poter cominciare a consultare e confrontarli tra loro. Negli ultimi anni, per gli amanti dei viaggi o delle serate organizzate, molti siti internet si sono dedicati solo ed esclusivamente al business del capodanno.

Giocare d’anticipo nella prenotazione vi permetterà di si poter prenotare tutto ad una cifra modica. Questo tipo di vantaggio è molto ulite soprattutto se si tratta di prenotare anticipatamente soprattutto per quanto riguarda la prenotazione del volo o del treno. Infatti, molte compagnie consigliano sempre di prenotare i vostri voli in largo anticipo in modo tale da poter usufruire di tariffe agevolate e con sconti non indifferenti.

Ad esempio la compagnia area Ryanair sta proponendo sconti incredibili sui voli per Londra, Parigi e Barcellona proprio per il periodo di capodanno, con sconti rispetto alle classiche tariffe che raggiungono anche l’80%, idem fa Easyjet con tariffe leggermente più alte ma comunque conveniente soprattutto in virtù dell’aeroporto in cui fa atterrare i suoi voli che risulta vicino al centro città. Se siete tipi che per risparmiare qualcosa sul biglietto e godersi un bel viaggio si adattano anche a partenze e ritorni in orari poco comodi, non aspettate ulteriormente e garantitevi la massima convenienza per il prossimo capodanno in giro per il mondo.

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Categoria: Turismo

Sport speciali la mountain bike giugno 9, 2016

Con l’arrivo dell’estate una delle prime cose che ci vengono in mente e quella di fare un po’ di sport per cercare di rimettersi in forma e presentarsi al meglio in spiagga.

Uno degli sport più in voga al momento è la mountain bike, quindi se amate le due ruote il regalo perfetto per la vostre feste di compleanno Roma può essere una bellissima bicicletta che vi permetterà di lanciarvi in una grande avventura.

Dove nasce e come è fatta una mountain bike

La mountain bike nasce negli Stati Uniti negli anni Settanta grazie ad alcuni ragazzi che decisero di usare delle particolari biciclette da strada con alcune modifiche per affrontare dei percorsi sterrati.

Successivamente produttori di biciclette come Gary Fisher e Charlie Kelly crearono l’azienda MountainBikes e a partire dagli anni Ottanta si iniziarono a produrre su larga scala queste biciclette, che presentavano un telaio e ruote più larghe.

La mountain bike si distingue dalle altre biciclette principalmente per le sospensioni, che risultano essere ammortizzate per resistere ai numerosi urti, mentre il telaio risulta essere più maneggievole e leggero mentre i pneumatici sono tacchettati per avere un’aderenza maggiore.

Il telaio della mountain bike ha una geometria più compatta rispetto alla  bicicletta da strada, poichè  vista la presenza di terreni sterrati è importante avere una maggiore resistenza agli urti e una maggiore guidabilità.

Esistono diversi tipi di telaio per la mountain bike:

  • Acciaio: il materiale più pesante con cui viene fatta un bici, risulta essere il più eocnomico sul mercato

  • Alluminio: più leggero dell’acciaioe un materiale rigido, che viene usato molto vista la sua grande resistenza all’ossidazione

  • Carbonio:  materiale molto leggero, anche se non è molto resistente agli urti

  • Titanio: il materiale più costoso e una fibra leggerissima, che resiste alla corrosione

I pneumatici della mountain bike hanno sezione, che va da 1,8 pollici fino a 2,5 pollici e mezzo e presentano un disegno del battistrada  tasselato, che  ben si adatta a percorsi con terreni: fangosi, sterrati, rocciosi e polverosi.

Dove praticare il mountain bike

Il bello di uno sport come la mountain bike è che si può praticare all’aperto e su diverse superfici quindi ogni spazio aperto dove è presente della strada sterrata è perfetto per praticare la mountain bike.

In Italia esistono numerosi bike park nelle zone di montagna dove soprattutto in primavera ed estate è possibile praticare la mountain bike su dei percorsi già definiti e  c’ è anche la possibilità di prendere delle lezioni da maestri di mountain bike altamente qualificati.

 

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