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Articoli su Tecnologia, Benessere e Altro

Casa a misura di bambino gennaio 16, 2017

Quando si decide di metter su famiglia improvvisamente ci si rende conto che la propria casa non è a misura di bambino. Vi siete mai chiesti quali sarebbero gli accorgimenti che bisogna avere quando si pensa ad una casa a misura di bambino? La prima cosa che balza in mente in casi come questi sono proprio le misure di sicurezza, ciò significa che bisogna cercare di evitare la realizzazione di scaffali bassi, che un giorno potrebbero fungere da scala.

Nel contempo però bisogna anche fare in modo che il bambino non abbia accesso diretto al piano cottura della cucina, ciò significa che sotto questo è da evitare tassativamente i cassetti o dei piani d’appoggio. In questa categoria per esempio rientra anche il forno, che solitamente troviamo nella parte inferiore del mobile, quanto invece si dovrebbe preferire istallarlo in un ripiano a se stante.

Nel momento in cui però decidete di affidarvi ad un’azienda che si occupa della ristrutturazione appartamenti a Roma dovete concentrare i lavori soprattutto nella zona “lavatrice”, cioè a quella stanza che solitamente dedicate al bucato. Purtroppo non in tutte le case è presente la così detta stanza del bucato, preferendo lasciare elettrodomestici come lavatrice e asciugatrice in un piccolo bagno meglio conosciuto come doppio servizio.

Quando ristrutturate la casa, facendo in modo che questa diventi a misura di bambino, la prima cosa da fare è proprio la realizzazione di una stanza dedicata al bucato, dove andranno depositati tutta una serie di oggetti ed elettrodomestici definiti appunto pericolosi per i bambini. All’interno di questa stanza infatti vanno messi gli elettrodomestici, quindi lavatrice e asciugatrice, uno scompartimento dove poter mettere i vari detersivi mentre in un angolo a parte deve essere realizzato il piano da stiro.

Realizzare una stanza a se stante però per pericoli come questi non vi metterà in sicurezza al 100%. La porta della stanza infatti dovrà avere una fermatura diversa da quella presente nelle altre stanze dalla casa ed il perché è davvero semplicissimo. Se avrete avuto modo di notare una sola chiave è capace di aprire le porte interne di un appartamento, in questo modo infatti è facile prevenire incidenti domestici come appunto “l’esser bloccati all’interno di una stanza”, per cui non vi aiuterebbe nel caso in cui dovreste realizzare una stanza come quella citata.

Nella stanza da bucato una fermatura diversa infatti vi permetterà di prevenire qualsiasi tipo di incidente, domestico che riguarda appunto i bambini, dopo che questa è stata accuratamente chiusa a chiave. Per avere maggiori informazioni ed essere guidati in modo eccellente nella realizzazione di questi lavori sarà sufficiente affidarsi agli esperti del settore.   

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Concorsi militari: come prepararsi per affrontarli gennaio 5, 2017

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Siano concorsi pubblici tradizionali oppure quelli per entrare nelle forze armate, sono ormai tantissime le persone che li affrontano. Tuttavia, considerando l’alto numero dei partecipanti e la considerevole competizione esistente, è necessaria una preparazione psicologica, fisica e culturale adeguata alle prove attese e che non può tralasciare alcun dettaglio, per poter raggiungere l’obiettivo prefissato da ciascuno: il superamento del concorso stesso. Sebbene vi siano numerose scuole private che permettano una buona preparazione ai concorsi militari o pubblici, è bene approfondire lo studio delle singole materie previste. Inoltre, anche a livello fisico è indispensabile tenersi in forma per poter affrontare nel migliore dei modi lo stress o le stesse prove fisiche previste, ad esempio, per le selezioni nelle forze armate. Ecco alcuni consigli da seguire quindi per prepararsi adeguatamente ad un concorso militare.

 

– Quali concorsi: fondamentale per una persona è effettuare le selezioni che più attraggono o quelle per cui si ha una certa passione. Infatti, è inutile partecipare a tanti concorsi, solo perche si deve cercare di entrare in qualche maniera nelle forze armate. Meglio sceglierne pochi ma quelli giusti, per evitare di perdere energie psico-fisiche e denaro in selezioni per cui non si sia portati o non si amino;

 

– Testi: la scelta ponderata di questi è essenziale, in quanto ve ne sono tantissimi che forniscono una buona preparazione, tuttavia si devono scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze o studi effettuati o più semplici per se stessi. Essendo diverse le materie, meglio individuare quei libri che forniscano un migliore approccio a queste, soprattutto quelle ritenute più ostiche o difficili;

 

– Preparazione generale: naturalmente, per poter superare delle prove di cultura, si deve cercare di essere aggiornati su quello che ci circonda e sui fatti che accadono o sono accaduti in Italia e nel mondo. Tutto questo è possibile solo seguendo la Tv, leggendo giornali o informandosi sul web. Certamente non si può conoscere tutto, ma si può raggiungere una buona cultura su tanti argomenti;

 

– Corsi di preparazione: questi sono degli utili strumenti con cui approfondire le modalità di svolgimento delle prove e le materie dei test, anche attraverso delle simulazioni, che permettono anche di “prepararsi” allo stress ed alle tensioni delle stesse selezioni;

 

– Aspetto: per le selezioni nelle forze armate, è importante fornire sin dall’inizio una buona impressione, curando l’aspetto e l’abbigliamento. Presentarsi infatti con tatuaggi vistosi, abiti e acconciature evidenti o particolari non aiuta certo a superare più agevolmente le prove concorsuali. Inoltre si fornisce una cattiva immagine di sé;

– Essere se stessi: durante i test ed in generale nello svolgimento dell’intero concorso è importante rimanere se stessi e non fornire un’immagine innaturale, falsata o forzata, in quanto i selezionatori, soprattutto nei test psico-attidudinali, possono facilmente accorgersi di queste incongruenze caratteriali o comportamentali.

 

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Categoria: Cultura

Come prenotare un hotel gennaio 4, 2017

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Viaggiare è diventata una costante nella vita di ognuno di noi. Non occorrono più molti soldi, né tanto tempo per l’organizzazione e il web consente di gestire anche il viaggio stesso in modo semplice ed efficace. Inoltre, oggi sempre più persone decidono di organizzare il proprio viaggio, che si tratti di un semplice weekend in una capitale europea ma anche di una vacanza più strutturata magari dall’altra parte del mondo, in modo autonomo utilizzando le potenzialità della rete.

Il primo passo allora è capire come prenotare un hotel e quali criteri di scelta utilizzare per essere sicuri di non sbagliare ed evitare così di ritrovarci magari in una sistemazione poco ospitale e piacevole per noi. Come primo passo dovremo decidere alcune cose, come il budget che abbiamo a disposizione per ogni notte in hotel, la posizione in cui di solito ci piace alloggiare – più vicino alle fermate di metro e autobus ma lontano dalla baraonda o più centrali così da spostarci facilmente e quasi senza mezzi -, e naturalmente quali servizi ci sono necessari in albergo, come la colazione o il frigobar o ancora il wifi gratis e così via.

La rete ci dà una mano nella ricerca, sempre più siti offrono infatti la comparazione tra le diverse proposte alberghiere e utilizzando dei semplici filtri che abbiamo a nostra disposizione, possiamo personalizzare moltissimo la ricerca e restringere il cerchio. Questi inoltre sono molto semplici da utilizzare e immediati e spesso offrono anche delle utilissime recensioni che ci aiutano a capire – quasi sempre – di che tipo di hotel si tratti.

Una volta fatta la prima selezione in base ai nostri filtri – budget a notte, servizi dell’hotel come wifi, spa, palestra e così via e posizione – possiamo scegliere in base al nostro personale giudizio. Sarà utile fare uno studio incrociato sulle recensioni dei due o tre alberghi che ci piacciono di più, per capire come ne parlano anche su altri siti. Andiamo anche a sbirciare il sito web dell’hotel, così da capirne di più, e cerchiamo su Google più informazioni possibili, soprattutto se si tratta di un luogo che visitiamo per la prima volta. Anche cercare le fotografie della struttura sarà importante, spesso sono molto utili per avere un’idea chiara. Ad esempio nel caso in cui vogliamo trascorrere un weekend a Roma, cercheremo come prima cosa gli hotel a Roma con i criteri da noi scelti – in via del Corso o vicino alla Fontana di Trevi o ancora in zona Vaticano, con quali servizi e a quanto – per poi restringere mano a mano la ricerca e finalmente prenotare.

Quando finalmente la decisione sarà presa, non resta che prenotare, facendo anche in questo caso molta attenzione alle modalità – eventuali – di cancellazione, alle eventuali penali e alle modalità di pagamento. È importante avere tutto ben chiaro per evitare sorprese una volta arrivati in hotel e godersi appieno la propria vacanza!

 

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Categoria: Turismo

Realizzare un video aziendale: il valore dello storytelling dicembre 27, 2016

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L’esplosione del video marketing a ogni livello sta spingendo le imprese a investire i propri investimenti nella realizzazione video aziendali, con lo scopo di attirare un pubblico crescente verso le proprie vetrine digitali e di diffondere con più incisività il proprio brand.

Il cyber-spazio è una dimensione estremamente concorrenziale in cui migliaia di video inediti, gran parte dei quali di ottima fattura, vengono caricati ogni giorno nel web; riuscire ad emergere risulta, così, sempre più complicato. La realizzazione di un video promozionale per la propria azienda deve tenere in considerazione una serie di fattori: obiettivi, target di riferimento, budget, ma non può non considerare un aspetto fondamentale dello sviluppo, ovvero il proprio storytelling aziendale.

L’importanza dello storytelling aziendale

Oggi il consumo non è semplicemente l’espletamento dei propri bisogni attraverso l’acquisto ma risponde a una logica più ampia e complessa che include dinamiche di tipo sociale e attinge a un simbolismo mondano in continua evoluzione. Attraverso ciò che indossiamo, mangiamo, guidiamo e viviamo ogni giorno, definiamo la nostra personalità pubblica, raccontiamo noi stessi, sveliamo qualcosa in più sul nostro modo di essere e di agire. Così, i marchi diventano lemmi di quel vastissimo vocabolario di etichette e appartenenze.

Lo storytelling di un’azienda è ciò che dà forma e sostanza alla vision di un brand, lo inquadra in maniera specifica all’interno della società, assegna un ruolo al marchio e a chi se ne serve. I consumatori necessitano di conoscere l’identità del brand per poter guidare le proprie scelte con consapevolezza. Senza un’identità chiara e univoca, un’azienda non può definire se stessa e, di conseguenza, il proprio target di riferimento.

Costruire lo storytelling

La costruzione del proprio storytelling è un processo complesso e che, solitamente, non viene sviluppato dal nulla. Alcuni valori aziendali sono già parte dell’impresa fin dalla sua fondazione e ne caratterizzano la produzione. Il passo successivo, quello dello sviluppo dettagliato dello storytelling, parte da una base di partenza già definita ma che richiede un’estetizzazione in grado di fare presa sul pubblico.

 

Tutto ciò che è estensione del marchio diventa un elemento attraverso cui raccontare la propria storia aziendale, il logo, il pay-off, il punto vendita, le divise, il linguaggio adottato per le proprie campagne promozionali. Lo storytelling si fonda e si modifica in relazione al proprio pubblico, a come il relativo target di riferimento percepisce il marchio, alle aspettative dei consumatori, in una dinamica che non si dà mai definitivamente e una volta per tutte ma che evolve di pari passo con i cambiamenti della società.

 

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Italiani, popolo di scommettitori? dicembre 12, 2016

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L’uomo si sa è fatto di carne, acqua e… vizi. Ce ne sono talmente tanti, oltre i famigerati sette capitali, che sarebbe quasi impossibile e oggettivamente troppo lungo elencarli uno ad uno ma, in questo vastissimo oceano, c’è n’è uno che sicuramente è tra i più comuni e può vantare uno storia pressochè millenaria. Stiamo parlando del gioco e, più nello specifico, dell’azzardo e dello scommettere in generale. Se pensiamo che il Circo Massimo, nell’età imperiale della grande Roma, fosse uno stadio per le corse delle bighe capiamo come questo vizio sia profondamente radicato nell’animo umano. Passano i secoli, dai dadi alle carte fino ad ogni diavoleria possibile, e la storia dell’uomo è sempre stato segnato da svariati modi per poter sfogare la propria voglia di gioco e, spesso purtroppo, per ridursi in miseria perdendo praticamente tutto. L’Italia naturalmente non è esente da questa febbre che ormai è chiaro che si possa definire anche, nei casi più gravi, una malattia. Se negli scorsi decenni a fare da padrone erano il Lotto, il Totocalcio, i cavalli e le bische clandestine ora, con la rivoluzione portata dal web, le opzioni si sono moltiplicate a portata di click.

Un fiume di soldi

Difficilmente un economista ci potrebbe smentire se affermassimo che le casse dello Stato trovano negli incassi derivanti dal gioco una stampella quasi vitale. I Monopoli di Stato, quando con l’avvento di internet si era creata una sorta di giungla, hanno subito legiferato in materia permettendo, dietro una cospicua tassazione, il proliferare di slot, games e scommesse online. Se per potersi giocare un milione al poker prima bisognava recarsi in fumose e non ben frequentate bische clandestine, ora basta accendere il computer comodamente seduti a casa nostra. Se anche la borsa affari, tra bande di Bollinger e forex online, si sta spostando sempre più nel web naturalmente questo vale anche per i casinò. Basta fare un giro nella marea di siti dedicati per capire l’enormità del mercato. Non c’è partita alla tv infatti dove non compaiano pubblicità di bookmakers online e, entrando nelle varie piattaforme, ci troviamo assolutamente di tutto. Dalle corse virtuali di cani e cavalli ai gratta e vinci, dal Bingo al poker fino alle scommesse sportive e, addirittura, a delle webcam che ti collegano con dei croupier in carne ed ossa per poter giocare con loro live. Un’offerta vastissima e sconfinata che movimenta un fiume di denaro ogni giorno per la gioia degli operatori, e dei Monopoli, ma per la rovina spesso di tante famiglie.

 

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Mountain bike come scegliere quella adatta a noi dicembre 7, 2016

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Uno sport che unisce fascino, fatica, sacrificio e bellezze naturali, questo è il ciclismo versione mountain bike. Questa attività sta appassionando sempre più italiani e riesce ad unire appunto il fascino classico del ciclismo, il suo spirito di sacrificio e la sua fatica, ma anche la bellezza dei luoghi scoperti e visitati. Alcuni di questi ambienti infatti sono spesso difficili da raggiungere con altri mezzi, di conseguenza sono riusciti a mantenere intatti il loro fascino e aspetto selvaggio. Tuttavia, quest'attività si deve praticare anche con mezzi buoni, che permettano escursioni sicure e tranquille ed in tutte le condizioni del tempo. Per questo motivo è importante scegliere una bici adatta alle proprie caratteristiche ed anche un abbigliamento mountain bike altrettanto adeguato. Come scegliere la bici migliore per un appassionato e di cosa tener conto al momento del suo acquisto?

Di mountain bike ne esistono diverse versioni (dalla tipologia "Enduro" o "Marathon"a quella "Xc" o "Dh"), tuttavia una prima fondamentale scelta è il tipo di sospensioni che si vogliono avere. Una bici "full suspension" ne possiede una frontale e l'altra posteriore, mentre quella "front suspension" soltanto frontale. La prima permette una guida più comoda e soprattutto più sicura sullo sterrato, tuttavia è più costosa e pesante. La seconda invece risulta più leggere, economica e facile da gestire (necessita di poca manutenzione), tuttavia possiede una guida più complicata e scomoda.

Fatta questa scelta, passiamo alla tipologia o versione. A questo riguardo, bisogna tener conto di dove si abita o dove si vuole andare. Se si vuole girovagare ad esempio in collina, allora la scelta migliore potrebbe essere una mountain bike "front suspension", con ruote maggiorate (magari da 29 pollici) per una guida più tranquilla e stabile. Questo è il mezzo più adatto anche per coloro che non possono o vogliono superare i 1.000 € di spesa. Per gli appassionati invece che intendono fare giri su per le montagne (quindi in un ambiente più difficile e impegnativo), allora una bici "full suspension" è la scelta ideale, tuttavia a costi maggiori rispetto ad altre.

Nello scegliere una mountain bike incidono naturalmente anche i prezzi di queste. Infatti, una cosa di cui si deve tener conto necessariamente è il livello di denaro a disposizione. Inizialmente, ci si potrebbe accontentare di un mezzo di discreta qualità, giusto per fare pratica in questa nuova attività. La spesa si aggirerebbe quindi tra i 300 ed i 600 €, per una bici "front" in telaio in lega d'alluminio. Tuttavia, spesso succede che prezzi maggiori equivalgono a mezzi migliori e soprattutto prestazioni ed efficienza più elevate. Per coloro che sono abituati ad avere sempre il meglio e sin da subito, allora i costi si aggirerebbero tra i 1.500 ed i 2.500 €. Un certo risparmio si potrebbe ottenere se si acquistasse la mountain bike su internet, tuttavia questa nel corso del tempo potrebbe necessitare di manutenzione e assistenza diretta, che solo il negozio vero e proprio o il rivenditore può assicurare in maniera precisa. Infatti, i siti specializzati online possono offrire la vendita ed un'assistenza solo indiretta.     

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Categoria: Miscellanea

Soggiorni nella SPA: più si è, più si risparmia dicembre 6, 2016

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Viaggiare in gruppo mostra sempre dei vantaggi non indifferenti, soprattutto sul fronte risparmi. Negli ultimi anni abbiamo purtroppo assistito a una diminuzione importante delle prenotazioni negli hotel in Italia, comprese anche spa e altri tipi di centri benessere. Nel frattempo però è stata trovata una chiave che ha permesso così di salvare l’economia italiana nel settore alberghiero. Diversi hotel per gruppi a Roma, Milano, Firenze e in genere tutti quelli nelle grandi città, hanno messo alcuni pacchetti viaggi in promozione, per i quali il prezzo sarà determinato dal numero di persone che lo prenoteranno.

Benessere a Capodanno o San Valentino

Questo tipo opzione viene proposta solitamente per Capodanno e San Valentino. In occasione dell’ultima notte dell’anno infatti quasi tutte le strutture alberghiere lungo lo stivale mettono a disposizione delle agenzie viaggi dei pacchetti all inclusive. I servizi che vengono offerti sono l’alloggio per una notte, aperitivo prima della serata, cena, animazione e anche colazione dopo la conclusione del party. Questo tipo di pacchetto viene offerto anche dalle spa ma con una sostanziale differenza, tali centri durante la sera dell’ultimo anno metteranno a disposizione dei loro clienti dei percorsi di relax soprattutto nella zona riguardante le terme. Ad ogni coppia, o gruppo, verrà offerta una bottiglia di spumante con frutta con le quali poter inaugurare l’anno nuovo. Per quanto riguarda San Valentino invece questi pacchetti vedono qualche piccola differenza, come ad esempio l’assenza dell’animazione in alcuni hotel. Sostanzialmente vi trovate di fronte a delle vacanze organizzate per tutti in egual modo: itinerari, percorsi spa, massaggi e anche cena ma non solo… Se avete scelto un pacchetto vacanza che duri più di qualche giorno al loro interno troverete delle gite e itinerari che da poter seguire nella città scelta. Questa tipologia di pacchetto funziona su per giù come le crociere, con l’unica sostanziale differenze che non avrete modo di visitare diverse città, magari in stati diversi. Quindi forse questo pacchetto non è molto indicato per coloro che immaginavano di trascorrere soprattutto San Valentino in intimità con il proprio partner. Ma nel momento in cui prenoterete la vostra vacanza nel contratto troverete una clausola importante: il pacchetto sarà realizzabile solo al raggiungimento di x prenotazioni. Ciò significa che a seconda del numero di prenotazioni verrà stabilita la soglia di sconto. Nel caso in cui questo non avvenga ovviamente sarà possibile prenotare la vacanza in maniera singola e autonoma. Come avete deciso di trascorrere l’ultimo dell’anno e il giorno degli innamorati?

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Regali originali per i bambini dicembre 1, 2016

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La mamma è sempre la mamma, lo sappiamo bene. E spesso, purtroppo, presi dagli impegni di ogni giorno, dalle mille cose da fare, dimentichiamo di ricordarlo, e di faglielo sapere, in piccoli gesti che, per la persona più importante della nostra vita almeno nei primi anni d’età, possono essere più preziosi dell’oro.

Le migliori occasioni per ricordare ai parenti quanto vogliamo loro bene sono le festività, come quelle natalizie, anche se non deve esserci un’occasione o un evento per ricordare ad una persona che le vogliamo bene.

Ma come ricordarlo? In questo articolo scopriremo un metodo semplice ma efficace che permetta di fare un regalo davvero gradito, che nessuno si aspetterebbe.

Tutti noi abbiamo tantissime fotografie a disposizione, foto che spesso si perdono in scatole da scarpe polverose, se sono state fatte tanti anni fa, o nelle memorie degli hard disk, se sono più recenti. E sono proprio queste foto che, con un po’ di astuzia, andremo a tirare fuori per dar vita a qualcosa di unico. Immaginate di riuscire a far avere davanti lo specchio della propria stessa vita: questo è ciò che riusciremo a fare.

Per prima cosa, dobbiamo raccogliere le foto e, per quelle cartacee, digitalizzarle. La digitalizzazione non è difficile, perché basta uno scanner (magari evitiamo di fotografare le vecchie foto con lo smartphone) e con un po’ di fotoritocco riusciremo a fare delle modifiche utili, tra cui quelle relative al miglioramento del colore, con opportuni programmi anche semplici. le foto che si digitalizzano non devono essere tante, ma devono essere significative, perché (a seconda dell’arco che vogliamo ricoprire) possiamo prendere, nel caso della mamma, foto dei nonni, di quando lei era piccola, di quando era fidanzata, e poi di quando noi eravamo piccoli e adolescenti.

Queste foto, scannerizzate (in un lavoro abbastanza certosino, ma da diluire nel tempo) vanno unite alle foto che abbiamo già a disposizione in digitale (perché a questo punto saranno tutte digitali e anche presentabili) e potremo unirle insieme tramite un software per creare album foto: si, perché quello che andremo a fare è creare un libro fotografico, che non sarà il classico album da cui le foto si staccano, ma un libro più sottile e unico, che si può consultare (e anche portare con noi) in modo semplice. E, soprattutto, non dovremo togliere le foto dai vecchi album, ma duplicandole potremo lasciare tutto com’era prima.

Il sito che si occuperà, poi, della stampa fisica del fotolibro e dell’invio a casa nostra è Fotolibro-cewe.it, a cui le foto, dopo averle digitalizzate e unite con il software apposito, verranno inviate; aspettando quindi un paio di giorni potremo riceverlo comodamente a casa, e nel caso metterlo in una confezione regalo.

A questo punto dobbiamo solo aspettare la reazione della mamma, o comunque di chi scarterà il regalo: trovare davanti tutta la propria vita, da quando ancora non era nata, magari, fino a quando è diventata mamma e poi nel caso nonna, è un’emozione fortissima che permette di vedere quanto di bello questa persona ha fatto nella propria vita: un modo per dire grazie migliore di quanto chiunque potrebbe aspettarsi.

 

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Categoria: Games

Festa a tema: come organizzarla in casa novembre 28, 2016

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Desideri festeggiare un evento speciale come un compleanno, una festa di laurea o un anniversario e invece di andare in uno dei meravigliosi locali roma questa volta vorresti organizzare una festa a tema a casa con i tuoi amici più cari?

Non è difficile, basta avere un pò di pazienza e un pizzico di fantasia. Le prime cose sulle quali concentrarsi sono la data e il tema della serata. Per quanto riguarda la data è bene tenere in considerazione oltre ai propri impegni, anche quelli degli invitati, è preferibile quindi scegliere ad esempio il venerdì o il sabato. La scelta del tema invece lascia libero spazio alla vostra fantasia, negli ultimi tempi sono molto in voga le feste anni 50 e le feste a tema colori, come il white party.

Consigli utili

La scelta del tema è molto importante, perchè è proprio intorno ad esso che la festa dovrà essere organizzata, ad esempio uno stile rockabilly, richiede a tutti i partecipanti di indossare abiti in stile anni 50, come gonne a ruota, giacchetti di pelle, camicie colorate e acconciature cotonate per le donne e piene di brillantina per capelli per i gli uomini. Quando si sceglie un tema del genere anche lo stile della musica deve essere adatto, ad esempio con balli rock’n’roll ecc. Com’è stato già detto in precedenza negli ultimi tempi le feste a tema colori sono molto di moda, all’interno ad esempio di una serata total white tutti gli invitati dovranno essere vestiti di bianco e le decorazioni della casa dovranno rispettare lo stesso colore. Piatti, bicchieri, tovaglioli e posate bianche, musiche allegre ed il gioco è fatto.

Gli inviti e il buffet

Dopo aver stilato la complicata lista degli invitati, facendo particolare attenzione a non dimenticare proprio nessuno bisogna far pervenire gli inviti, che ovviamente dovranno rispettare il tema scelto per la festa. E’ bene chiedere agli invitati di confermare la loro presenza al massimo una settimana prima della festa, in modo da poter avere il tempo per organizzare tutto nei minimi dettagli e soprattutto capire quanto ricco dovrà essere il buffet. Per quanto riguarda il rinfresco è possibile optare per una versione fredda, ad esempio a base di panini, tramezzini, pizzette, fritti, rustici e snack vari oppure calda, a base di pietanze cucinate, come lasagna, arrosto, contorni di verdure ecc. Il cibo in una festa non deve mai essere scarso, gli ospiti amano parlare, ballare ma anche mangiare e bere.

 

 

 

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Categoria: Casa

Andare a scuola per diventare dj? Sarà possibile novembre 25, 2016

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Il mondo della musica è affascinante, curioso, divertente, ma anche impegnativo se si decide di intraprendere una carriera e fare della musica la propria professione oltre che un’arte. Un numero crescente di giovani – allettati anche dalle prospettive di guadagno – decide consapevolmente di diventare musicista o DJ. Il musicista di professione sa che per essere credibile necessita di una formazione specifica e non improvvisata che può essere offerta solo attraverso percorsi accademici ed i conservatorî, ma il DJ? Esistono percorsi formativi per DJ? Oppure è sufficiente imparare da autodidatti e sperare nel colpo di fortuna? Gli aspiranti DJ possono fare affidamento sulla DJ School, la prima scuola DJ Roma fondata nel 2002 nel cuore della capitale.

Cos’è e come funziona la DJ School

La DJ School si trova a Roma in Via Flaminia, 23 – angolo Via Cesare Beccaria, 2 – a 50 m. dalla fermata della metropolitana di Piazzale Flaminio e vicino alla storica Piazza del Popolo. La sede dell’attuale scuola per DJ a Roma è lo storico ex-negozio per DJ “Goodymusic” nato nel 1976 e trasformato in “scuola” nel 2002. L’obiettivo della DJ School è quello di formare DJ professionisti, fornire le basi tecniche e i segreti del mixaggio. I “docenti” che collaborano sono professionisti del settore già accreditati e famosi nel settore. Dalla DJ School sono usciti molti DJ che lavorano in importanti club e radio nazionali.

I corsi offerti sono diversi:

●     Corso per DeeJay, a numero chiuso (6 per classe) della durata di 2 mesi;

●     Corso per DJ Producer, a numero chiuso (4 per classe) della durata di 3 mesi per 48 ore di lezione;

●     Corso Ableton Live per principianti e intermedi, 5 lezioni di 2 ore;

●     Full Immersion per DJ dove apprendere tecniche di missaggio, attrezzature e nozioni musicali;

●     Corso per Tecnico del suono rivolto a chi aspira a lavorare in contesti quali studi di registrazione, concerti, radio;

●     Corso di Turntablism and Scratch per apprendere le tecniche del genere hip hop dallo scratch al juggling;

●     Corso Logic;

●     Corso per Traktor Scratch con utilizzo del software e delle sue applicazioni, midi e controller;

●     Corso Serato Video e Corso VideoMix rivolto a chi vuole lavorare nella musica come grafico per video musicali, mixaggio e altro ancora;

●     Corso Serato Scratch Live e DJ per apprendere come utilizzare il software in ambito live;

●     Corso di Configurazione per installare controller e consolle da DeeJay, installare driver e aggiornamenti firmware dei controller e dei software.

È prevista anche la possibilità di effettuare corsi individuali.

Il corso per DeeJay prevede il numero chiuso (max 6 persone per classe) per una durata di 2 mesi con frequenza di 4 ore a settimana a cadenza bisettimanale. Gli orari sono 16.00 – 18.00 oppure 18.30 – 20.30 a seconda delle possibilità dell’iscritto. Si possono frequentare corsi individuali con orari e giorni da accordare. Il corso si compone di una parte teorica in cui si studia la storia della musica dance, si apprendono le nozioni sulle origini delle discoteche e dei locali da ballo, nozioni legali e amministrative su SIAE e ENPALS, approfondimento sui generi musicali. La parte pratica consiste nello studio e nella pratica delle attrezzature tecniche professionali come il mixer, turnetable, cdj, effects, tecniche di apprendimento del mixaggio, come realizzare una track list musicale e preparazione di una serata. Il corso per DJ si svolgono in una grande sala insonorizzata con una consolle a disposizione per ciascun iscritto.

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