Asma a scuola: il controllo della malattia nell’ambiente più importante per i bambini

La propria abitazione è un ambiente davvero molto importante per ogni bambino, ma dobbiamo ammettere che l’ambiente che detiene l’importanza più elevata è senza alcun dubbio la scuola. Dopotutto infatti i bambini trascorrono nelle aule scolastiche, dalla materna in poi, da un minimo di 4 ad un massimo di ben 8 ore, un ambiente dove fanno amicizie importanti che durano per una vita intera, dove scoprono che cosa significhi fare parte di una comunità, dove imparano le regole più importanti della convivenza, dove imparano l’educazione. Tra i banchi di scuola i bambini crescono, imparano, scoprono e ovviamente si divertono. Ma quando una qualche malattia arriva nella vita di un bambino, la possibilità di vivere al meglio questo ambiente scolastico per loro davvero molto importante può sembrare a prima vista una sorta di miraggio impossibile da raggiungere.

Tra le malattie che hanno un’incidenza purtroppo piuttosto elevata nei bambini, dobbiamo ricordare l’asma, una malattia cronica delle vie respiratorie che deve essere tenuta sotto stretto controllo. Ad essere tenuti sotto stretto controllo devono essere in modo particolare i fattori scatenanti, in modo particolare gli acari della polvere e le muffe, ma anche un tasso di umidità troppo elevato oppure troppo basso. A causa di questi fattori gestire l’asma a scuola può risultare complesso. Questi fattori possono essere presenti soprattutto a causa di un’inadeguata o scarsa ventilazione delle aule scolastiche e di una mancata pulizia dei banchi, delle sedie, delle lavagne. Le lavagne a gessi in modo particolare, giusto sottolinearlo, sono un vero e proprio problema per i bambini asmatici. Anche se il gesso non può essere considerato un allergene, si tratta pur sempre di una sostanza che riesce ad arrivare sino ai polmoni e che può irritare davvero molto, cosa questa che non comporta alcun problema in un organismo sano, ma che invece può provocare un attacco nel caso di un organismo malato. Non solo, spesso gli ambienti scolastici vengono puliti con detergenti e disinfettanti che rilasciano nell’aria delle aule delle sostanze davvero molto aggressive, anche in questo caso davvero molto irritanti, che comportano una eccessiva sensibilizzazione, che provocano quindi anche in questo caso un attacco.

Le scuole, per poter gestire davvero al meglio l’asma nei bambini a scuola, dovrebbero allora cercare di ventilare ogni ambiente al meglio nel caso in cui un allievo sia affetto da asma. Ogni superficie, non solo quindi i pavimenti, deve assolutamente essere pulita in modo quotidiano, utilizzando panni umidi che permettono di eliminare sia la polvere che i residui di gesso. L’aspirapolvere deve essere passato almeno una volta alla settimana, optando però per un macchinario che sia in possesso di appositi filtri. Moquette, tappeti, tende e altri elementi in tessuto e imbottiti non dovrebbero essere presenti nelle aule scolastiche, ma in alcuni casi può capitare che vi siano e che sia impossibile eliminarli: devono allora essere puliti in modo frequente e intenso e aspirati a secco. Purtroppo anche giacche e cappotti possono comportare un eccessivo accumulo di polvere e sporcizia che potrebbe essere dannosa per un bambino malato: meglio allora appenderli fuori dalle aule anziché all’interno. Nel caso in cui vi siano strumenti di gioco che tendono a sporcarsi, è importante provvedere a periodiche sanificazioni. Libri e giornali sono presenti nella aule, impossibile ovviamente eliminarli. Ma è importante che venga evitato un accumulo eccessivo e che sia possibile spolverarli in modo costante.

Ovviamente affinché sia davvero possibile eliminare alla radice questi fattori scatenanti è di fondamentale importanza che tra la famiglia e l’istituto scolastico sia possibile aprire un dialogo che sia quanto più intenso possibile, un dialogo aperto alla collaborazione. Sarebbe altrettanto importante anche riuscire ad aprire un dialogo altrettanto fertile con i genitori degli altri bambini e con i compagni di classe, perché tutti siano a conoscenza della condizione in cui il bambino versa, così da aiutarlo a tenere alla larga fattori scatenati e sintomi, così da aiutarlo però anche nel caso in cui una crisi si presenti.

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