Cosa è il lutto perinatale?

 

Il lutto perinatale riguarda la perdita del proprio piccolo in un periodo ben preciso: tra l’ultimo trimestre e la settimana che precede il parto o addirittura subito dopo il parto, distinguendosi così dal lutto prenatale, che invece riguarda la perdita del bambino durante tutta la gravidanza.

Questo tipo particolare di lutto, che si è costretti ad affrontare quando il bimbo è ormai formato, ha gravi ripercussioni sui genitori e, in generale, su tutto il nucleo familiare. Trattasi di un argomento delicato, motivo per cui gli operatori socio-sanitari mostrano un atteggiamento molto cauto nel trattare l’argomento. La prassi prevede di cancellare il più rapidamente possibile traccia di quanto è accaduto, ma è comunque importante sapere che, in questi casi, i genitori possono prendersi carico della sepoltura o, nelle città in cui vi sono le strutture adatte, optare per una cremazione a Roma, Milano, Torino etc.

Principali sintomi del lutto perinatale

I principali sintomi del lutto perinatale ricordano da vicino quelli di una “normale” esperienza di tal tipo, con un’accentuazione del dolore per la mamma nei giorni successivi al parto, ovvero quando il corpo risulta essere pronto per l’allattamento al seno. È in questo particolare momento che il rifiuto e il senso di inadeguatezza per la propria persona cominciano a farsi pienamente strada nella donna, spingendola a scegliere la solitudine e ad allontanarsi dai propri affetti.

A livello psicologico tra i sintomi che più spesso si palesano possiamo annoverare, in primo luogo, il senso di colpa accompagnato da una sensazione autodistruttiva, che spinge una mamma a pensare di non riuscire a sopravvivere a tale sofferenza, e altri sintomi quali: apatia, angoscia e a volte stati di iperattività, adatti a “non pensare”. Nelle situazioni più gravi, vi è un distacco dalla realtà. Come se ciò che è accaduto non la riguardasse da vicino, come se il lutto e tutto il dolore provato appartenessero a qualcun altro.

Abbiamo parlato di ciò che può provare una mamma, ma è chiaro che il dolore investe come un pugno allo stomaco anche i papà che generalmente tendono a chiudersi in sé o trovano sfogo nell’alcol e nel gioco. Alcune persone, a distanza di anni, presentano ancora segni del trauma subito che si manifestano con paure e anomali flash.

Esistono cure? Non c’è una vera risposta a questa domanda perché quando il cuore di una famiglia si spezza le medicine possono alleviare ma non cancellare la perdita, il dolore e la sensazione di vuoto lasciata da chi non c’è più.

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