Quante intelligenze abbiamo?

Nella storia della psicologia esistono alcuni punti di svolta che hanno segnato il successivo corso di studi e applicazioni. Uno dei momenti più significativi è stata la scoperta delle intelligenze multiple, osserva il Dott. Cosimo Santi, Psicologo e Psicoterapeuta.

La moderna concezione dell’intelligenza, è partita dalla critica alla tradizionale concezione dell’intelligenza umana intesa quale abilità monolitica, innata e difficilmente modificabile: in poche parole il famoso “Quoziente Intellettivo”. A tale impostazione viene contrapposta la visione di una molteplicità di intelligenze, ognuna delle quali opererebbe in modo indipendente dalle altre. La teoria delle intelligenze multiple non propone l’ennesimo elenco di facoltà mentali, ma prospetta un differente modo di guardare al funzionamento della mente.

Vengono distinti 9 tipi di intelligenze:

  • Intelligenza linguistica, cioè la capacità di apprendere e riprodurre il linguaggio, usandolo in maniera appropriata per esprimersi verbalmente e in forma scritta.
  • Intelligenza logico matematica, sottende alla capacità di analizzare i problemi in modo logico, eseguire operazioni matematiche e alla capacità di utilizzare il pensiero logico-deduttivo.
  • Intelligenza spaziale, è la capacità di riconoscere e utilizzare lo spazio e le aree a esso correlate.
  • Intelligenza musicale, coinvolge l’abilità di comporre, riconoscere e riprodurre modelli musicali, toni, ritmi e armonie.
  • Intelligenza cinestesica, quella degli atleti e dei danzatori, è l’abilità nell’utilizzare il proprio corpo e il suo coordinamento per risolvere problemi.
  • Intelligenza interpersonale, è la capacità di comprendere le intenzioni, le motivazioni e i desideri delle persone, permettendo di instaurare cooperazioni e relazioni.
  • Intelligenza intrapersonale, consiste nell’essere consci dei propri sentimenti e saperli esprimere. Permette di capire se stessi, individuando le proprie emozioni e le proprie motivazioni.
  • Intelligenza naturalistica, permette di riconoscere, classificare e individuare alcune caratteristiche dell’ambiente.
  • Intelligenza esistenziale, è la capacità di riflettere sulla propria esistenza. È alla base del pensiero filosofico ed è legata alla capacità di usare e coordinare le diverse forme di intelligenza.

Per apprezzare la teoria delle intelligenze multiple è fondamentale capire i tre principi su cui si basa:

  • tutte le persone posseggono intelligenze multiple;
  • non esistono due individui che presentano un identico profilo di intelligenze, in quanto dipende da interazioni uniche tra patrimonio genetico ed esperienze di vita;
  • possedere una determinata intelligenza non significa saperla usare correttamente. Ad esempio una spiccata intelligenza matematica può essere usata per sviluppare degli importanti teoremi, ma può anche essere malamente impiegata per complicarsi la vita con inutili calcoli mentali.

Secondo lo psicologo americano di fama mondiale, Howard Gardner (professore alla Harvard Graduate School of Education) la teoria delle intelligenze multiple ha importanti risvolti sul piano educativo. Gli istituti di formazione dovrebbero riconoscere le differenze individuali basate sui profili d’intelligenza e insegnare a sfruttare le potenzialità individuali.

Tuttavia, avverte Gardner, si dovrebbe fare attenzione ad uno dei maggiori fraintendimenti di questa teoria: le intelligenze multiple non dovrebbero essere l’obiettivo dell’intervento educativo ma rappresentare una pluralità di strade per giungere a obiettivi educativi personalizzati. Ad esempio, la stessa tematica di insegnamento potrà essere approcciata da diversi punti di partenza, in base alle diverse intelligenze e con diversi linguaggi, a seconda delle potenzialità di ogni studente.

In sintesi la teoria delle intelligenze multiple, getta le basi scientifiche per il riconoscimento di una pluralità pressoché infinita di profili intellettivi.

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