I pro e i contro della dieta vegetariana

La dieta vegetariana è decisamente di moda. L’Italia è al primo posto per numero di vegetariani in Europa, anche per la facilità con cui si trovano i vegetali nei nostri mercati e sulle nostre tavole, grazie al clima e alla dieta mediterranea. 

Anche se non è indispensabile eliminare la carne per nutrirsi in modo sano, è importante evidenziare che per la prevenzione del cancro la scelta vegetariana apporta dei vantaggi . 

Il segreto, alla fine, sta nella quantità: per diminuire attraverso l’alimentazione l’incidenza dei tumori non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale (come latte e uova, ma anche carne); è certamente utile, però, aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi. 

I vegetariani affermano di aver rinunciato alla carne perché non sia etico uccidere animali per cibarsene. 

Molte persone abbracciano la dieta vegetariana nella convinzione che si tratti del modo più sano di mangiare . Non sempre  fanno la loro scelta sulla base di dati scientificamente validi, e sono spesso scettici nei confronti della medicina scientifica. Il rischio, in questi casi, è di non dare abbastanzapeso al parere dei medici in caso di carenze. 

Produrre carne  ha un impatto ambientale importante, sia in termine di emissione di gas serra sia in termini di consumo di cereali. Per nutrire gli animali da carne, si utilizza il 35% dell’intera produzione mondiale di cereali.  

La dieta vegetariana può rispondere al fabbisogno di un adulto sano a patto di consumare una gran varietà di cibi, nella quantità giusta. 

Vi sono alcuni componenti della dieta ai quali è necessario fare particolare attenzione.  

Le indicazioni fornite dal ministero per l’Agricoltura degli Stati Uniti d’America sostengono che sono indispensabili: 

le proteine 

il ferro 

il calcio 

lo zinco  

la vitamina B12 

gli acidi grassi omega3. 

Come comporre un menu vegetariano: 

Cereali: sono alla base dell’alimentazione. Se ne devono consumere almeno sei porzioni al giorno (es. 30 grammidi cereali, o una fetta di pane). 

Legumi o altre fonti di proteine: ognni giorno  sono necessarie cinque porzioni di cibi ricchi di proteine (scegliere per esempio tra: mezza tazza di piselli, lenticchie, fave cotte, tofu o noci, un uovo , 50 grammi di formaggio). 

Meglio privilegiare i legumi rispetto a latticini e uova per non eccedere nei grassi. 

Vegetali: sono necessarie quattro porzioni di vegetali al giorno (una porzione è pari a mezza tazza di verdure cotte o una tazza di verdure crude, o un bicchiere di centrifugato di verdure. 

Frutta: si consigliano due porzioni di frutta al giorno pari a un frutto intero o un quarto di frutta secca. Spremuta di agrumi senza zuccheri o centrifugato . 

Grassi: si considera utile l’introduzione di tre porioni di grassi al giorno, pari a un cucchiaio pieno di olio d’oliva, oppure a un quarto di avocado. 

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