Il posizionamento sui motori: Punti chiave e passi falsi.

Il posizionamento di un sito sui motori di ricerca, è la risposta ad alcune strategie di contenuto, marketing e vere e proprie tecniche web, che consentono di ottenere e soprattutto mantenere, posizioni di rilievo tra i risultati.
Ogni ricerca effettuata da un utente, produce una serie di risultati che non è assolutamente affidata al caso, ma frutto di una serie di algoritmi sviluppati dai singoli motori, i quali, restituiscono una lista di risposte che contengono le parole ricercate (keywords).
Attenzione però, non si tratta di un semplice counting di parole chiave e cominciamo col dire, che non servirà farcire un sito o un blog, dei termini più facilmente ricercati.
Alla determinazione del posizionamento bisogna aggiungere molteplici altri fattori, quali: la qualità e il contenuto dei testi, la popolarità sul web (numero di visite di un sito, link correlati, collegamenti ai social) e non ultimo elemento, la conoscenza delle principali tecniche SEO (Search Engine Optimization) e di analisi dei motori di ricerca.

Difficilissimo? No, non lo è ma niente spazio all'inventiva o all'approssimazione. In quest'articolo, vi forniremo degli utili spunti su cosa si intende per motori di ricerca, quali strumenti usano per analizzare le nostre pagine e quali sono le mosse vincenti per un posizionamento sui motori di successo:

-I motori di Ricerca

Possiamo immaginare un motore di ricerca come un grande archivio, dove confluisce tutto quello che viene rilasciato in rete. La sua funzione è di analizzare costantemente il www "world wide web" al fine di individuare, catalogare e "posizionare" (secondo dei parametri che vedremo più avanti) tutti i siti che incontra.
Per far ciò, vengono adottati dei programmi, chiamati "spider" che, come dei ragni, inglobano tutte le informazioni e le tessono facendole incontrare con tutti i collegamenti esistenti e possibili, creando quindi una vera e propria ragnatela di siti, indirizzi, link ed informazioni che possono costituire una risposta alle ricerche fatte dai propri utenti.

-Come funziona e quali criteri adottare, per un buon posizionamento sui motori di ricerca

1) Utilizzo delle keyword (parole chiave)

Le parole chiave sono costituite dai termini che, presumibilmente, gli utenti useranno per effettuare una ricerca. Individuare e quindi inserire nei siti che dovranno essere posizionati, queste parole, può sembrare scontato e, ai più inesperti, un' operazione marginale. Se le keyword sono sufficienti nel testo complessivo e soprattutto ben posizionate e aderenti ai termini ricercati, il motore di ricerca posizionerà questo testo tra i primi.
Occhio però, a non cedere alla tentazione di infilare qua e la in maniera studiata e meramente strategica queste parole. I motori di ricerca infatti individuano e penalizzano le pagine costruite artificialmente, dove cioè, i termini utilizzati non corrispondono a frasi di senso logico e compiuto e non c'è attenzione alla qualità dei testi.
La razionalizzazione dell'utilizzo di queste parole in un testo da posizionare sul web, è fondamentale non solo per acquisire la "rispettabilità" da parte dei motori di ricerca, ma anche per emergere tra gli innumerevoli competitors che possono potenzialmente trattare gli stessi temi e utilizzare le stesse keywords o keyphrases.

2) Qualità, più che quantità.

Per guadagnare non solo l'attenzione degli utenti del web ma il tanto agognato buon posizionamento, bisogna farsene da subito una ragione e concentrarsi sulla qualità dei contenuti più che alla quantità di informazioni, immagini, effetti speciali e trucchetti.
Le pagine analizzate dai server dei motori di ricerca dovranno, per non finire nel limbo dei link mai trovati, essere molto aderenti al tema trattato e assolutamente originali, senza scopiazzature e accozzaglie di riferimenti esterni.
Creare pagine zeppe di keywords, immagini accattivanti, effetti mediatici e link esterni, magari pubblicitari, non solo non le differenzierà tra le migliaia di pagine simili circolanti sul web senza destare alcun interesse specifico ma le esporrà anche al rischio di essere definitivamente bannate dai motori di ricerca che, considerata la immensa mole di richieste da gestire, tende a scremare e catalogarle in indici secondari e supplementari pari ad un dimenticatoio.

3) New entry: La popolarità sul web

Negli ultimi anni si è cominciata a dare attenzione ad un ulteriore parametro nella determinazione del posizionamento di una pagina: la sua popolarità tra gli utenti del web.
I criteri che interessano agli spider sono, non solo quanto pesi la popolarità di chi edita la pagina (un'importante società con un marchio ben noto sul mercato avrà, sicuramente e automaticamente una priorità acquisita e maggiore rispetto ad una semplice pagina personale trattante lo stesso tema o articolo) ma anche l'indice di popolarità della pagina stessa, cioè, quante volte viene visitata, condivisa e "linkata" o quanto, ad esempio, possa essere suggerita come interessante. C'è da dire che questo indice, così come gli altri elencati, non viene pesato da tutti i motori di ricerca allo stesso modo e non tutti lo prendono in considerazione ma la tendenza, sempre più "social", del web fa pensare che presto diventerà un fattore probabilmente discriminante nel posizionamento.

Gli spunti forniti in quest'articolo, hanno l'intento di consentire un primo approccio a questo mondo complesso e sempre in evoluzione e decidere se val la pena approfondirne tutte le caratteristiche per tentare da soli la scalata verso un posizionamento di successo o affidarsi a dei professionisti del settore.
In entrambi i casi, per dei risultati soddisfacenti e duraturi ricordate l'unica e inderogabile regola: Niente improvvisazioni.

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