Ecco un dispositivo per bambini autistici che potrebbe davvero fare la differenza

menteautism dispositivo

La parola “autismo” in realtà comprende un vasto spettro di forme patologiche – rientranti nei disturbi pervasivi dello sviluppo – che colpiscono lo sviluppo cerebrale fin dalla più tenera età e impattano in maniera più o meno rilevante anche sugli aspetti sociali e comunicativi della persona. Le patologie dello spettro autistico sono talmente tante e varie, differenti da caso a caso che non sempre, addirittura, vengono diagnosticate per tempo e perciò è anche difficile conteggiarne esattamente l’incidenza. Nel 2018 l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – stabiliva che i disturbi dello spettro autistico erano senz’altro in crescita e che nel mondo un bambino ogni 160 ne fosse affetto. In Italia si stima che la patologia riguardi 500mila famiglie. Un problema così grande e diffuso a cui non sembra esserci soluzione. Eppure un dispositivo di neurofeedback potrebbe fare la differenza. Si chiama Menteautism ed è un tipo di trattamento domestico di grande aiuto per i pazienti e per le loro famiglie.

Basato sul principio del neurofeedback, si tratta appunto di un trattamento di tipo neurologico sotto il costante e continuo controllo delle attività cerebrali, tramite EEG. La tecnica è stata ideata a cavallo tra gli anni 80 e 90 negli Stati Uniti, inizialmente applicata nella psichiatria, psicologia clinica o neuropsichiatria per altri tipi di disturbi. Ad esempio venivano trattati con successo pazienti affetti da depressione, epilessia, deficit dell’attenzione, ansia, iperattività.  Solo di recente si è pensato di mutuare questa tecnica al trattamento dei disturbi dello spettro autistico, per modificare in maniera nettamente positiva il comportamento e lo stato emotivo dei piccoli affetti da autismo.

Questo dispositivo per bambini affetti da disturbi dello spettro cognitivo, Menteautism, si presenta come una fascia, comoda e pratica da usare: non ingombrante né limitante nelle azioni quotidiane. La sua forma gli consente di essere indossato agevolmente mentre il bambino compie le sue attività di routine. I tempi di trattamento sono variabili e comunque non coprono molte ore durante l’arco della giornata. Ha la forma di una fascia proprio perché deve monitorare tramite elettroencefalogramma (EEG) l’attività elettrica del cervello, per stabilire quando e con che intensità intervenire. Considerando che nei pazienti autistici è acclarato lo squilibrio delle onde cerebrali, dove quelle Alfa sono eccessivamente minori rispetto alle Beta, Delta e Theta, il dispositivo mira a ristabilire un equilibrio. Difatti un equilibrio dal punto di vista elettrico dell’attività cerebrale, si traduce in un altrettanto equilibrato stato emotivo e comportamentale. Ad esempio se la fascia rileva durante un’azione un improvviso aumento di onde Alfa o Theta (dette “lente”), ciò può corrispondere ad un calo dell’attenzione del paziente rispetto a quello che sta facendo. Il trattamento con questo dispositivo per bambini autistici aiuta e allena il piccolo paziente a ridurre le distrazioni, riducendo l’impatto delle onde lente, facendo così al contempo ridurre l’iperattività e l’irrequietezza tipica di tali persone.

Gli esperti, valutando un elettroencefalogramma a seguito di una diagnosi, sono in grado di stabilire che tipo di training di neurofeedback somministrare a ciascun paziente, stabilendo sia su quali tipi di attività cerebrali intervenire sia dove applicare gli elettrodi, ossia su quali specifici punti del cranio. Tale valutazione può essere fatta solo da un esperto perché differente da bambino a bambino, da caso a caso, oltre che suscettibile di modificazioni nel tempo col crescere del paziente e con il miglioramento a seguito dei trattamenti di neurofeedback.

Questo dispositivo per bambini autistici è stato oggetto di numerosi studi e test scientifici internazionali, dell’Università di Cambridge e del Carrick Institute tanto per citarne due. Gli studi hanno promosso la bontà del trattamento, la cui applicazione è stata correlata a cambiamenti significativamente positivi in quella che è chiamata la “neuroregolazione” di bambini affetti da tali sindromi. I miglioramenti sono evidenziati nello stesso tracciato dell’EEG, nell’analisi della postura e nei questionari standard. Oltre le numerose testimonianze della famiglie che hanno trovato giovamento dall’uso costante di questo dispositivo per bambini autistici: hanno visto significativi miglioramenti nelle attività quotidiane e comportamentali dei loro bambini e anche la vita domestica della famiglia ne è uscita migliorata e rasserenata

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