Boutique hotel: Come soddisfare le richieste dei Millennials

L’ospitalità turistica non si rivolge solo ai viaggiatori adulti, ma c’è un mondo di giovani in movimento e che non sempre viaggiano di ostello in ostello, ma sempre più spesso ricercano alloggi particolari, sofisticati e ricercati. La generazione dei millennials è decisamente esigente per diversi aspetti e la scelta di un boutique hotel originale è senza dubbio molto apprezzata dai giovani. Gli hotel boutique a Roma sono particolarmente rivolti ad una clientela giovane, alcuni offrono convenzioni con centri sportivi o campi da golf come, per esempio, l’Hotel Teatro Pace, in pieno centro storico ma molto vivace e attivo nelle promozioni di diverso genere.

Cosa cercano i Millenials

Con il termine Millennials si indicano giovani compresi tra 18 e 34 anni che stanno segnando le tendenze e le abitudini di viaggio del futuro prossimo. Questa fascia di popolazione ha una propensione all’utilizzo dello smartphone molto più elevata rispetto alla media (il 66% dei Millennials, per esempio, prenota un volo aereo con lo smartphone contro il 19% degli over 35). L’alta digitalizzazione dei millennials comporta anche una serie di scelte rispetto all’ospitalità e al mondo del turismo. Ecco alcune caratteristiche dei giovani che influiscono sulle loro scelte di alloggio:

  • I Millennials sono attratti dai video, quindi un hotel dotato di un sito con video professionali ricco di informazioni sulla struttura, il luogo, le attrazioni e gli eventi in città è molto attraente per un millennial. Video brevi e condivisibili sui social sono ancor più appetibili.
  • I millennials non sono influenzati dai brand, i giovani viaggiatori si fidano del passaparola e delle recensioni dei coetanei nonché del rapporto qualità/prezzo. I brand sono presi in considerazione solo se hanno grande riscontro sui social e sono condivisibili.
  • I millennials si proclamano eco-friendy per cui un hotel attento all’ambiente e che adotta soluzioni eco-compatibili acquistano punti agli occhi di un giovane viaggiatore.
  • I millennials sono bleisure: gli under 35 tendono ad avere minori legami familiari e a viaggiare molto per lavoro o cambiano spesso lavoro. Questa capacità di adattarsi a varie situazioni e ad una generale versatilità sono molto più propensi a viaggiare per lavoro e le trasferte aziendali sono generalmente pagate dal datore di lavoro dando ai millennial una maggiore disponibilità economica e la propensione a fare spese extra. Un hotel che offre servizi extra è molto ambito dai millenials.
  • I millennials, al contrario, che viaggiano a spese proprie cercano il low cost, ma senza dover rinunciare a troppi privilegi; questo li porta a fare scelte di viaggio alternative. I pacchetti promozionali sono le soluzioni predilette dal giovane viaggiatore.
  • I millennials sono mobile addicted e ripongono molta fiducia sui loro dispositivi e la tendenza a effettuare prenotazioni e acquisti online. Un hotel che propone una versione mobile del sito o che offre molti servizi di prenotazione online è sicuramente gettonato dai giovani viaggiatori.
  • I millennials amano i last minute: proprio perché sono abili nel gestire i dispositivi mobili, i millennials sono altrettanto abili ad approfittare delle offerte last minute.
  • I milennials sono esigenti: un hotel che non riesce a garantire l’efficienza dei servizi che promette è soggetto all’essere aspramente criticato sui social con la stessa rapidità con cui è stato scelto. Il punto su cui si rivelano più esigenti è la connessione veloce e il wi-fi. Un hotel “connesso” e con wi-fi gratuito aumenta le chance di essere scelto dagli under 35.

Conclusioni

I millennials di oggi, sono i viaggiatori adulti di domani e le abitudini di oggi saranno le stesse che adotteranno con le proprie famiglie. Il modus viaggiandi e le esigenze dei millennials di oggi tenderanno a “sclerotizzarsi” e tutto quanto sembra strano o estremo oggi, in futuro saranno la “normalità”; per cui conviene subito cercare di catturare l’attenzione di questa fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni e andare incontro anche alle loro richieste, potenziando al massimo i propri strumenti “digitali” e la propria visibilità online.

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