Ponte Sant’Angelo: il collegamento da e per Roma

Spesso e volentieri quando sentiamo parlare qualche turista che ha avuto l’onore di fare un viaggio in quel di Roma veniamo travolti dalle descrizioni, più o meno precise, di quelli che possono essere i monumenti che per antonomasia sono i più famosi a livello globale: stiamo parlando quindi del Colosseo, di Piazza Navona, della Fontana di Trevi, del Vaticano e quindi Piazza San Pietro con annessa Basilica e via discorrendo.
Sono pochi, invece, coloro che notano con occhio giustamente critico strutture e barriere architettoniche potenzialmente irrilevanti ma che in realtà celano fascino tanto quanto le opere descritte precedentemente. Uno dei casi più emblematici di quanto appena accennato è sicuramente il Ponte Sant’Angelo che collega l’omonima Piazza al lungotevere Vaticano e a Roma.

La storia del Ponte

Ponte Sant’Angelo fu costruito in terra capitolina addirittura nel 134 per volere dell’imperatore Adriano con il chiaro tentativo di collegare la riva sinistra al suo mausoleo e l’architetto a progettarne la struttura è stato Demetriano.

Inizialmente il ponte era costituito di peperino e rivestito da travertino ma nel corso dei secoli ha subito notevoli modifiche a causa dell’eccessivo utilizzo dello stesso. Ad esempio a fine 400 veniva utilizzato dalle milizie germaniche per collegarsi all’altro capo della città mentre nel Medioevo veniva utilizzato dai pellegrini per raggiungere la Basilica di San Pietro.
Nel 1450, durante il giubileo, le balaustre del suddetto ponte cedettero e ben 172 persone persero anticipatamente la vita.
Nel 1669 papa Clemente IX fece realizzare un nuovo parapetto dal Bernini sopra il quale vennero posizionate dieci statue raffiguranti diversi angeli:

  • Angelo con i Flagelli;
  • Angelo con la corona di spine;
  • Angelo con la colonna;
  • Angelo con i chiodi;
  • Angelo con la croce;
  • Angelo che veste i dadi;
  • Angelo con il sudario;
  • Angelo con la spugna;
  • Angelo con la lancia;
  • Angelo con il cartiglio.

Dove alloggiare a Roma

Con quanto accennato precedentemente circa le innumerevoli opere da vedere in quel di Roma e la descrizione, seppur approssimativa del Pone Sant’Angelo, una minima voglia di fare una visita in terra capitolina viene d’obbligo. Se siete interessati per l’appunto ad un viaggio e avete il problema di dove alloggiare vi suggeriamo caldamente l’ospitalità e la cortesia di un hotel in via Nazionale (quindi in pieno centro di Roma) che nel corso dei mesi e degli anni ha saputo ritagliarsi consensi su consensi in tutti i visitatori che hanno deciso di alloggiarvi: stiamo parlando del Floris Hotel dove qualità e cortesia son pronti ad allietare il vostro soggiorno. Provare per credere.

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